Numerose sono le ipotesi e le interpretazioni per il nome Valpolicella. Ma che sia dal greco “policella” cioè “terra dai molti frutti” oppure “policellae” terra dalle tante cantine, si tratta di una bellissima valle, ricca di tradizioni in cui il vino è protagonista assoluto di ogni tavola.

Terreno

Le tipologie di terreno in Valpolicella cambiano molto da zona a zona, conferendo caratteristiche sensoriali differenti ad ogni vino. I nostri vigneti sono nel Comune di Fumane, cuore storico della Valpolicella, ad una altitudine che varia dai 250 ai 400 metri s.l.m.
Nelle giornate limpide, si possono ammirare panorami mozzafiato respirando l’aria frizzante che arriva dal Lago di Garda. Sono terreni di medio impasto con forti componenti di calcari grigi ed oceanici e tufi basaltici che fanno nascere vini di altissima qualità.
Caratteristiche di questa vallata sono le “marogne”: terrazzamenti con muretti a secco che accumulano il calore del sole portando tepore alle radici.

Uve

Le uve della tradizione locale sono davvero tante. Per i nostri vini abbiamo voluto seguire la tradizione: Corvina, ricca in antociani e quindi generosa nel colore e con ottima capacità di adattarsi all’appassimento; Rondinella, molto resistente alle variazioni climatiche critiche e la Molinara, abbandonata da molti per la difficoltà nell’appassimento ma immancabile se si vuole essere fedeli alla tradizione.

Maturazione

La vendemmia parte generalmente all’inizio di ottobre quando le uve raggiungono la giusta maturazione, per concludersi nei venti giorni successivi.

Vinificazione

Per il Valpolicella Classico, la fermentazione avviene molto lentamente per almeno una ventina di giorni, sempre a contatto con le bucce, per ottenere il suo meraviglioso color rosso rubino ed il delizioso profumo di ciliegia e lampone.
Il Valpolicella Ripasso utilizza le vinacce esauste dell’Amarone come base per una rifermentazione del Valpolicella Classico. Le basse temperature invernali rallentano la fermentazione, consentendo di estrarre al massimo i profumi e gli aromi. Poi un anno di riposo in botte grande di rovere (tonneau), per ammorbidire e conferire equilibrio. Il risultato è un vino fresco ed intenso con sentori di confettura di more e note di tabacco.
L’appassimento delle uve per l’Amarone dura dai 100/120 giorni circa, secondo l’andamento climatico stagionale. Dopo la spremitura e la fermentazione di almeno un mese, il vino viene posto in grandi botti di rovere (tonneau) per almeno due anni. Dopo l’imbottigliamento, ancora un po’ di riposo, per essere poi pronto al consumo. Il suo profumo avvolgente e ed il corpo vellutato ripagano però di tutto il tempo passato ad aspettare.

Sapori

Il profumo ed il sapore della Valpolicella sono fortemente presenti in ogni bicchiere di questi vini. Ciliegie, more più o meno mature e  sentori di tabacco rappresentano lo stile e la tradizione di questa terra. Ottimi in abbinamento con piatti di carne o selvaggina.

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